Abilitazione all'insegnamento

Il mestiere dell'insegnante, l'abilitazione all'insegnamento, richiede una vera e propria vocazione equiparata a quella che deve avere un medico. L'insegnamento è un lavoro che richiede passione, in quanto, l'insegnante, con il suo lavoro, andrà a formare la nuova generazione, di avvocati, medici, insegnanti, ecc.
L'insegnante deve essere in grado di trasmettere qualcosa di più agli alunni delle semplici conoscenze d'italiano, storia, matematica e materie più specifiche.
L’insegnante per svolgere questa professione deve avere la consapevolezza che parte del successo o insuccesso dei suoi alunni è, anche se in minima parte, nelle sue mani.
L'abilitazione all'insegnamento può essere conseguita in Italia e all'estero, in questa pagina vi illustriamo il percorso per:

Abilitazione all'insegnamento in Italia

Attenzione è in corso di revisione da parte del governo italiano la modalità dell'accesso all'insegnamento in Italia, sul nostro sito pubblicheremo tutte le novità sull'argomento non appena il MIUR le renderà note.

Per chi desidera insegnare oltre a intraprendere un percorso di studi, tipo laurea, necessita di un'abilitazione all'insegnamento, che si acquisisce tramite un corso apposito al quale si accede tramite un test d'ingresso. Questo corso si chiama TFA, acronimo di Tirocinio Formativo Attivo di 1500 ore, che permette di acquisire 60 CFU - Crediti formativi universitari. Il TFA fu istituito con Decreto Ministeriale n. 249 del 10 settembre 2010 stabilendo un nuovo percorso per la formazione iniziale del personale docente.

Nello specifico il TFA è un corso universitario di formazione e abilitazione alla professione di docente.

Terminato il corso, il candidato dovrà sostenere l'esame di abilitazione all'insegnamento. Ai corsi del TFA si accede attraverso un test di ammissione, poiché sono a numero chiuso e ogni anno, i numeri di posti disponibili sono stabiliti a livello regionale per ciascuna classe di concorso.

Il test di ammissione ai corsi del TFA è suddiviso in tre prove: un test preliminare predisposto a livello nazionale con domande a risposta chiusa secondo il DM n. 312/2014 e DM n. 487/2014; una prova scritta e una prova orale curata dalle varie Istituzioni Accademiche, sempre secondo il DM n. 312/2014.

Chi può iscriversi al TFA in Italia

L'accesso al TFA è consentito a tutti coloro, che sono in possesso di titoli di accesso all'insegnamento, dopo aver superato il test di ammissione. Se il titolo di studio posseduto non rientra tra quelli previsti dai DM 39/98 E 22/05 ma, è dichiarato equipollente dalla legge a uno di questi, si può accedere al TFA seguendo i criteri previsti dai DM 39/98 e 22/05 per titolo equipollente.

Infine, sono ammessi ai corsi del TFA in sovrannumero e senza svolgere i test di ammissione tutti coloro, che dopo aver superato i test di ammissione alle SISS avevano sospeso la loro frequenza al corso; coloro che sono risultati idonei ma non si sono collocati in una posizione utile ai fini della frequenza del primo ciclo di TFA. In ultimo, possono iscriversi al TFA anche i docenti di ruolo, che sono già in possesso di un'abilitazione per una classe di concorso diversa da quella che intendono conseguire.

Come, dove e quando ci si iscrive in Italia

Le iscrizioni ai test di ammissione si effettuano, attraverso il sito internet tfa.cineca.it i termini per le iscrizioni e le date dei test sono fissati annualmente con un apposito decreto; tutti reperibili sul sito del MIUR www.istruzione.it/

La residenza del candidato non pone vincoli alla scelta della sede in cui svolgere il TFA, inoltre è possibile iscriversi ai test di accesso per più classi di concorso e per le stesse classi di concorso in sedi diverse. Una volta superato il test di ammissione è obbligatorio scegliere una sola classe di concorso e completare l'iscrizione direttamente presso l'università o l'istituto sede del corso TFA. Dopo aver terminato l'iscrizione non è possibile richiedere il trasferimento a un'altra università o istituto!

Può accedere al TFA chi sta svolgendo delle supplenze nelle scuole?

Coloro che hanno già prestato servizio di docenza in classe, hanno diritto all'assegnazione di un punteggio specifico nella graduatore di accesso al TFA:

Se il candidato sta già prestando servizio di docenza in un'istituzione scolastica durante il periodo di svolgimento del TFA, può essere stipulata una convenzione tra scuola e università per far in modo che il docente esegui nella scuola stessa la parte pratica di tirocinio prevista, valido anche per le scuole italiane all'estero.

Il personale docente ha diritto ad avere dei permessi straordinari retribuiti nella misura massima di 150 ore, per la fruizione dei permessi per il diritto allo studio (art. 3 del D.P.R. 395/1988). Non è consentito concedere ulteriori permessi eccedenti le 150 ore ai fini della partecipazione ai corsi di TFA.

Incompatibilità del TFA

L'iscrizione al TFA è incompatibile con qualsiasi altro corso universitario. Perciò, i candidati in posizione utile sono tenuti a:

Gli iscritti al corso di dottorato devono sospendere la frequenza, a eccezione di coloro che devono solo discutere la tesi. L'assegno di ricerca, invece, non crea incompatibilità con la frequenza di un corso TFA.

Struttura del Test preliminare

Il test preliminare è costituito da sessanta domande a risposta chiusa, ciascuna con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta. Cinquanta domande sono destinate a verificare le conoscenze disciplinari, relative alle materie oggetto d'insegnamento, di ciascuna classe di concorso e dieci domande servono per valutare il possesso delle necessarie abilità linguistiche nell'ambito della competenza dell'italiano. Il test preliminare ha la durata di 120 minuti.

Ogni risposta corretta vale 0,5 punti, la mancata o l'errata risposta vale 0 punti. Durante lo svolgimento delle prove, salvo diverse disposizioni, è consentito l'uso di materiale consegnato dal comitato di vigilanza.

Il test preliminare, in genere, è suddiviso in due parti:

La votazione attribuita al test preliminare relativa a ciascuna classe di concorso è costituita dalla somma dei punteggi conseguiti nella prima e nella seconda parte della prova.

Il voto della prova orale, poi sarà sommato al voto delle prove scritte.

Ambiti disciplinari

Ciascuno degli ambiti disciplinari di cui al DM n. 354 del 1998, è considerato come un'unica classe di concorso e i candidati sono sottoposti al relativo test preliminare comune, della durata di 120 minuti.

Ogni ateneo predispone di prove scritte e orali comuni per ciascuno degli ambiti disciplinari e compongono i percorsi in modo da garantire, sia l'acquisizione delle competenze didattiche disciplinari, sia lo svolgimento di tirocini nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

Infine, per quanto riguarda la specifica delle materie di esame e dei corsi, all'uscita del bando si conoscono anche le materie oggetto di esame e di corso, che saranno inerenti e differenti per ogni classe di concorso.

Conseguire l'abilitazione all'insegnamento in Romania e in Europa

Il nostro Team fornisce il tutoraggio per conseguirel'abilitazione all'insegnamento in Europa. Conseguendo questo titolo all'estero si acquisisce non solo l'abilitazione per insegnare in Italia e in Europa, ma si ha anche la possibilità di confrontarsi e di crescere in un contesto internazionale.

Ecco per esempio alcuni decreti di riconoscimento emessi dal ministero della pubblica istruzione italiano negli ultimi anni per abilitazioni all'insegnamento conseguite in Romania

Per visualizzare i decreti di riconoscimenti di titoli già esistenti rifarsi al sito del MIUR. www.istruzione.it/

Ulteriori info sul sito del MIUR:

Master abilitante all'insegnamento

Tappe del percorso formativo che il nostro Team offre ai propri studenti per conseguire finalmente il titolo di abilitazione all'insegnamento nelle scuole di istruzione secondaria.

Offriamo consulenza altamente qualificata - in termini di efficacia dei prodotti formativi e scrupoloso rispetto delle normative nazionali e comunitarie - per il conseguimento del titolo di abilitazione all'insegnamento in Romania e il successivo riconoscimento in Italia. Qui di seguito si riporta in maniera sintetica le diverse tappe del nostro percorso formativo:

  1. Verifica di omologabilità
  2. Procedimento di omologazione
  3. Iscrzione al Master
  4. Procedimento accreditamento
  5. Procedimento riconoscimento MIUR.
  1. Verifica omologabilità del titolo di laurea.
    Studio e verifica dell'idoneità del titolo di laurea italiano ad essere omologato al corrispondente titolo rumeno appartenente al Ministerul Educaţiei Nationale Romania. Lo studio e la verifica è un servizio che il nostro Team offre a tutti coloro i quali desiderano partecipare al master. Per beneficiare del servizio è sufficiente mettersi in contatto con la nostra sede. Solo se la verifica sarà positiva l'interessato potrà passare allo step successivo.
  2. Avvio del procedimento di omologazione.
    Si tratta di un requisito per il riconoscimento del Master in Italia. A questo punto provvederemo alla raccolta e preparazione di tutti i documenti e deposito della istanza di omologazione presso il registro generale del Ministero Rumeno. Sarà opportuno avviare il procedimento prima di frequentare il Master.
  3. Iscrizione al Master.
    Raccolta e preparazione dei documenti e iscrizione al Master Abilitante all'Insegnamento nella scuola secondaria. La società curerà personalmente tutta la corrispondenza con l'università sia nella fase del perfezionamento dell'iscrizione che durante tutto il periodo di svolgimento del Master.
  4. Avvio procedimento di accreditamento.
    Si tratta di un requisito nuovo introdotto a marzo 2011 dal MIUR per riconoscere il Master in Italia. Di conseguenza non appena conseguito il titolo del Master la nostra società avvierà il procedimento dello stesso presso il Ministerul Educaţiei Nationale secondo la direttiva comunitaria 36/2005.
  5. Procedimento di riconoscimento presso il MIUR.
    Al termine dei procedimenti di omologazione e accreditamento il nostro Team avvierà il procedimento di riconoscimento del Master presso il Ministero dell'Istruzione Italiano ai sensi del d.lgs. 206/2007 che ha recepito in Italia la direttiva 26/2005.
Conseguire l'abilitazione al sostegno scolastico in Romania

Intraprendere la carriera d'insegnante non è una strada da prendere alla leggera. Perché l'insegnamento in sé è una missione, perché si ha in mano il futuro formativo della nuova generazione di lavoratori.

Purtroppo ci sono dei casi in cui gli studenti, hanno qualche problema, chiamiamolo generalmente di apprendimento, e perciò hanno bisogno di un sostegno maggiore rispetto agli altri studenti. Questo sostegno maggiore comporta che lo studente ha un insegnante di sostegno a sua completa disposizione.

Diventare un insegnante di sostegno ovvero conseguire la specializzazione sostegno implica intraprenderete un percorso di studi tutt'altro che semplice.

Al di là del fatto che per l'insegnamento in genere e in particolare per gli insegnanti di sostegno deve esserci una vocazione di base, essa non è una professione adatta a tutti, anche perché ciò implica seguire un percorso di studi universitario ben preciso.

Una volta conseguita la qualifica d'insegnante di sostegno, essi si troveranno a rapportarsi con alunni che hanno particolari necessità, non solo a livello di sopporto prettamente scolastico, ma anche di gestione di vita quotidiana, perché ci sono diverse forme di disabilità, più o meno gravi, le quali richiedono degli interventi specifici che vanno oltre il supporto prettamente didattico.

Come diventare insegnante di sostegno

Per diventare insegnante di sostegno è necessario innanzitutto aver intrapreso un percorso di studi adatto fin dall'università.

Il primo passo da compiere è di conseguire una laurea della durata di cinque anni, oppure una laurea breve di tre anni, più i due anni di specializzazione.

Una delle facoltà più idonee per diventare insegnante di sostengo è quella di Scienze dell'educazione, la quale prevede un notevole numero di esami inerenti la pedagogia, la didattica e la psicologia. Tuttavia, qualsiasi laurea in materie letterarie permette l'accesso a diventare in seguito insegnanti di sostegno.

L'unica eccezione, che prevede un percorso di studi differente è per tutti quegli insegnanti di sostegno che vogliono andare a lavorare nelle scuole materne o elementari; infatti per esse è necessario conseguire una laurea in scienze della formazione primaria, alla quale seguirà un corso di 400 ore per poter ottenere l'abilitazione come insegnante di sostegno.

Per tutti quegli insegnanti invece che desiderano diventare insegnanti di sostegno nelle scuole medie e superiori, dovranno frequentare un corso chiamato TFA, ovvero Tirocinio Formativo Attivo della durata di un anno, dopodiché seguirà un corso di 400 ore specificatamente per il sostegno.

Il corso TFA è ad accesso limitato, e ciò è stabilito dal Ministero della Pubblica Istruzione, Miur; invece per gli insegnanti già dediti alla didattica normale, per diventare insegnanti di sostegno basta che seguano un corso di 800 ore per ottenere l'abilitazione come insegnanti di sostegno.

Gli unici corsi validi per ottenere l'abilitazione come insegnante di sostegno sono quelli indetti dal Miur.

Requisiti d'accesso specializzazione sostegno

19/02/2016 Attenzione i seguenti requisiti sono in corso di aggiornamento.

Il Miur, con nota dell'11 dicembre 2013, stabilisce quali sono le abilitazioni valide per accedere al corso di specializzazione al sostegno, i quali richiedono tutti il conseguimento di una laurea magistrale; le quali sono:

+ il diploma magistrale, diploma triennale di scuola magistrale ovvero titoli sperimentali a esso equiparati e conseguiti entro l'a.s. 2001/02.

 

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